VIRLE,
28 febbraio 2006 - La ferita si è riaperta, l'ennesimo scandalo
nella Lega delle Medie ha fatto tornare a galla la questione morale.
La nostra piccola realtà è fatta di tanti piccoli interessi che si
scontrano, tante pedine che mosse in un senso o in un altro
scatenano meccanismi a volte prevedibili, a volte meno.
Il caso Mexes
ha fatto gridare allo scandalo, per un verso legittimamente, per un
altro verso a sproposito, o quanto meno esageratamente. Nello
specifico del caso, il difensore francese è in un ottimo momento di
forma, può fare la differenza in una squadra buona, ma resta pur
sempre un difensore e mai potrà avere il peso di un cannoniere. Lo
scambio con Fight Club in termini fanta economici ci può stare, due
titolari medi in cambio di un titolare buono è uno scambio
abbastanza sensato, specie se la squadra ha necessità di
rinforzarsi. Il problema di Fight Club a dire il vero è quello di
dare la formazione, Parola e Pratali possono fare comodo, ma i
giocatori che giocavano già c'erano, bastava metterli dentro, ma
ancor di più le risorse economiche per andare sul mercato e coprire
i vuoti senza perdere le prime donne c'erano e ci sono. Insomma,
Fantatanzi ha fatto l'affare, ascoltando il diavoletto sulla spalla,
piuttosto che l'angioletto sull'altra, Fantacampedelli invece ha
tradito e sabotato ancora una volta la Lega e i suoi membri, come
l'anno scorso. Il presidente della Lega dovrebbe interdirlo dai
pubblici uffici, ma niente di più, Mexes è di Blackburn, punto e a
capo.
E' divertente
quanto normale la reazione di tutta la Lega di fronte a questi
episodi amari che fanno gridare, innervosire. Per chi li fa, il
dover sopportare, se va bene qualche giorno, se va male per l'intera
esistenza, le lamentele e le condanne morali patetiche è il prezzo
da pagare. Poco in fondo, ma in chi li subisce da spettatore
disgustato, magari persino coinvolto in una lotta per titolo o
piazzamento, nasce un sentimento di rivincita, di vendetta, e quindi è
automatico che questi fatti si ripresentino, quasi ciclicamente,
una, due, tre volte a stagione.
Il primo a
cominciare guarda caso fu proprio Davide Fantatanzi. Qualche anno
fa, gli scambi di mercato si facevano ancora via sms, contattando
uno a uno i singoli manager (per fortuna eravamo in 8). Scarwars
United (l'attuale Depo) era in emergenza a centrocampo e necessitava
urgentemente di un centrocampista per non incappare nel buco. Sms a
tutti per Nervo, nessuno rispose, il silenzio significava assenso. Alle 15.15
in piena attività scout, Fantatanzi si avvicinò e rilanciò. Che
fare? Allora non c'era un regolamento, un chiaro quanto patetico
sabotaggio. Fantagalliani corse il rischio e finì come tutti
sappiamo. La giustizia bilanciò tutto.
L'anno seguente
ancora Davide Fantatanzi protagonista. In piena lotta per il titolo,
Scarwars United giocava contro Red Star (attuale Rojo Fuego). Allora
i rossoneri erano la squadra del buco, ultimissimi e senza speranze.
I Blackburn nella settimana che precedeva l'incontro fecero un
discutibile scambio (Diamoutene-Candela), il cui unico senso era
evitare il buco ai rossoneri in maniera da ostacolare SW. Anche qui
un chiaro quanto patetico tentativo di sabotaggio. La giustizia
bilanciò tutto, Red Star perse la partita e Scarwars vinse il
campionato. Per di più Diamoutene poi non fu più titolare, al
contrario di Candela. Per Blackburn uno scambio comunque
vantaggioso. Per Red Star, vittima in tutto, anche la beffa di un
altro buco.
Arriviamo ai giorni nostri. Inizia l'era delle Tamate. Tre anni fa,
la prima stagione dell'Astrakan. I kazaki escono dall'asta troppo
deboli in attacco (vendono Caracciolo per Rivaldo... Caracciolo poi
16 gol ndr) e cercano in ogni modo di recuperare qualcuno, fino a
escogitare lo sciacallaggio. Il pollastro da spennare è Maurizio
Fantacorioni, l'occasione: la necessità per i verdi di un fantasma.
Ecco fatta la frittata: Cruz va al Santuario e Salgado arriva a
Sant'Eufemia. Un fantasma per un bomber. Viene coniato il termine
Tamata, sinonimo anche di sciaccallaggio.
Nello stesso anno, Scarwars e Lukentus fecero una scambio sulla
carta sensato, ma che poi si rivelò pesante. Pelizzoli e Couto da
Lukentus passarono a Scarwars, Antonioli e Pisano fecero la strada
inversa. Pisano entro in rotta col Brescia e non gioco una partita
(poi passò alla Samp). Al contrario, Pelizzoli in particolare fu un
prezioso mattone per il titolo rossoblu.
Arriviamo all'anno scorso. Astrakan e Miei Prodi si contendono Konan.
Sembra una lotta serrata a suon di milioni, poi un inspiegabile dietro front dei kazaki e Konan che va ai rossi. Il Tami aveva colpito ancora: aveva
comprato la semifinale della Coppa, approfittando della scarsa
considerazione che Fantagaucci riponeva in essa.
Sempre lo scorso anno assistiamo alla seconda epocale tamata. A 10
giornate dal termine, Astrakan è in lotta per la zona Pentacup ed è
in finale di Coppa. L'attacco però non permette di fare grandi sogni
di gloria. C'è però il Benfico in fondo alla classifica che non
manda formazioni da giornate, come Fight Club quest'anno. Una nuova
preda per il Tami! Di Michele fa al caso degli arancioni, Locatelli
e soldi vanno al Benfico. Soldi che servirebbero per comprare un
centrocampista ma che poi non viene più comperato.
Infine arriviamo
a quest'anno. Simo Fantagalliani torna protagonista. Curiosamente Julio Cruz torna ad essere oggetto del desiderio. Vittima, più che
Thomas Fantafranza, Davide Fantatanzi. A 15 minuti dalla chiusura
delle trattative, il manager del Depo rilancia per l'argentino,
rispondendo all'offerta della Lukentus di sole due ore precedente.
Il giorno seguente la Lukentus prende Gobbi e lascia
inspiegabilmente Cruz. Fantagalliani dev'essere un ottimo
missionario tra gli infedeli, un ottimo testimone di Geova.
Ancora quest'anno
a sporcarsi le mani è Matteo Fantacorvino con lo scambio
Cassetti-Stendardo. Sulla carta più scandaloso di quanto sia poi nei
fatti. Ancora una volta Maurizio Fantacorioni fa da controparte, ma
non da vittima per carità, così come per Cruz due anni prima, ci
mette del suo.
E si chiude con
l'affare Mexes, storia di oggi, l'ennesimo capitolo della saga, ma
di certo non l'ultimo. Fortuna e sfortuna vuole che chi si erge a
difensore dei valori sia comunque parte di questa macchina di fango
e di letame. Chi attacca e si scaglia contro questi fattacci ha
sempre qualcosa, piccolo o grande, di cui vergognarsi, e quindi la condanna perde metà
del suo valore.
Beati i cosiddetti
"puri", Thomas Fantafranza, Giovanni Fantapreziosi e soprattutto
Angelo Fantazamparini, che in tanti anni di fantacalcio è rimasto
pulito e lindo. Forse è tra loro che si dovrebbero scegliere
presidente, segretario e giudice di pace.
In sintesi,
giuste (e divertenti) le lamentele e il gridare allo scandalo in
tutte queste situazioni, fa parte del gioco ed è il tributo da
pagare, guai se non fosse così, ma certo non saranno queste a far
apparire buon senso e fair play nella Lega delle Medie. |