Tiziano Crudeli, addetto stampa dei Blues, fa il punto sui suoi. Scommessa perduta, inatteso il pareggio contro Fight Club
 

TREPONTI, 9 marzo 2006 - Quello fatto registrare dal Blues durante il derby trepontino è senza dubbio un passo indietro. Johan Lomu ha scommesso sui giocatori migliori (sulla carta) ed ha perso, per una volta, la sua scommessa.
Erano parecchie le voci che immaginavano i Blues con qualche riserva in più, che cercassero di mantenere integre le energie per gli impegnoi di Coppa contro la temibile Lukentus e per il Sei Nazioni. Infatti, gli obiettivi stagionali dei Blues sembrano essere più orientati (o almeno dovrebbero esserlo) alle due competizioni, più che alla ricerca di una improbabile e comunque ardua rimonta in Campionato.
Paradossalmente si può dire che era molto più rischioso mandare in campo i titolari, e questo rischio si è manifestato pienamente alla luce del risultato conseguito. I titolari più blasonati hanno tradito le aspettative, Kaka, Giardino, Di Michele, Morrone e Dida sembrano le brutte coppie di quelli che hanno iniziato il campionato, portando i Blues al primo posto in classifica Il conseguimento di un risultato positivo, poi, avrebbe dato ancora maggiore fiducia all’ambiente in vista dell’impegno di Coppa, considerando l’abbandono di ogni sogno di gloria in campionato.
L’augurio è che il disastro in terra trepontina non metta in discussione le acquisite certezze del reparto difensivo, che domenica scorsa ha scricchiolato, non poco, e soprattutto che gli attaccanti riescano a sbloccarsi di fronte ad un avversario forte e prestigioso. Comunque sia, i Blues il prossimo turno dovranno incontrare Rojo Fuego, una squadra sempre protagonista in positivo dove, a differenza del team di Angelo, fa del collettivo la sua arma migliore. Se i Blues riuscissero a vincere otterrebbero tre punti fondamentali per decidere cosa fare di questa ambigua stagione. I 36 punti attuali costringono a pensare ancora alla salvezza visto che la quota ipotetica è intorno hai 40 punti; i 10 punti di vantaggio dalla penultima squadra sono un margine incoraggiante, che da fiducia all’obiettivo base stagionale, ma demoralizzano invece i 12 punti di distacco dalla capolista Lukentus, un divario ormai incolmabile. Ancora aperta invece la lotta per i preliminari di Pentacup, dove il distacco in termini di punti si dimezza, arrivando ad un più umano divario di 6 punti dai valverdini di Astrakan 1094. I tifosi e gli addetti ai lavori sono preoccupati anche dalle 8 giornate di fila senza vittorie, una striscia negativa incominciata dopo l’ultima vittoria in campionato che risale al lontano 15 gennaio contro un modesto Miei Prodi.
Un altro dato importante per analizzare la situazione odierna del team Blues è data dall’importantissimo organo statistico della Lega delle Medie e mi riferisco alla rubrica Fitness Top Class, dove il team di Treponti è stabile al quarto posto nella classifica delle squadre più in forma, una posizione che però non rispecchia l’attuale 8° posto in classifica. Questo discrepanza tra i dati è spiegabile unicamente dall’incapacità gestionale dell’allenatore Johan Lomu, troppo legato ad un calcio puramente fisico, mortificando così le doti di fantasisti del calibro di Kaka e Di Michele, due giocatori che nelle file dell’Astrakan 1094, l’anno scorso, rappresentavano il cervello della formazione orange.
Il mio invito ed è anche quello di tutti i tifosi dei Blues è quello di stringerci con passione intorno al nostro amato presidente Angelo Fantazamparini, irradiandolo di benefica saggezza, per poterlo accompagnare verso traguardi importanti, capaci di rendere il futuro dei Blues sempre più roseo.