SANT'EUFEMIA,
30 marzo 2006 - La vittoria sul Rojo Fuego, che già alla vigilia
appariva tutt'altro che scontata, lancia K Nola FC in una dimensione
nuova di classifica, perchè sancisce l’aggancio al treno di squadre
che concorrono per la qualificazione all’ultimo posto utile per
disputare la Pentacup 2007.
Astrakan 1094 e Rojo Fuego sono a soli 5 punti e Nexus 6 soltanto a
4, diventano un obiettivo concreto, neanche immaginabile a fine
gennaio.
Maurizio Fantacorioni era stato profetico nel prevedere una partita
di grande sofferenza anche perchè disputata contro una squadra
decisamente più blasonata rispetto ai verdi. Si ricordi i diversi
obbiettivi di ciascuna squadra solo un mese fa, Rojo Fuego era in
piena lotta per il titolo, mentre K Nola era insabbiato nelle paludi
della retrocessione.
L’indicazione che se ne ricava è di una vittoria del “gruppo”, di
una grande capacità di essere umili nell’affrontare l’incontro,
soprattutto in considerazione della pesante situazione relativa agli
indisponibili. Gli infortuni hanno falcidiato la rosa costringendo
anche il suo capitano Francesco Totti a fare il tifo a fondo campo.
A fine gara, poi, anche Iaquinta era praticamente nullo a causa di
un malanno muscolare, ma sopratutto demoralizzato dai continui
fischi dei suoi sostenitori.
Vittoria del cuore si diceva, e dei “reietti”, di chi era stato
ostracizzato per superficialità e, a questo punto, per una certa
incapacità tecnica, se non altro nel valutare le caratteristiche dei
giocatori a disposizione, nella prima parte della stagione. Il
gladiatorio Oddo ha spinto col cuore senza mai accontentarsi
risultando determinante, in un pomeriggio in cui tutto sembrava
girare per il verso sbagliato.
E si è trattato anche della vittoria di un presidente dal grande
coraggio, poco considerato dai suoi pari, perchè non fornito di
grande stampa e sponsor, a cui si è preferito Giorgio Fantarivera
alla guida della presidenza, un manager sempre in discussione nella
Lega per i suoi modi rudi e troppo sinceri, sempre in contrasto con
i balletti machiavellici della Triade. Domenica sembrava palese il
tentativo di indurre i giocatori del Rojo Fuego al pareggio
politico, ma Oddo e Maurizio con un urlo più proveniente dal cuore
che dalla mente, sono stati in grado di scardinare i fragili sogni
di Marco e i calcoli preconcetti dei poteri forti.
La domanda che ora tutta la comunità fantacalcistica si pone è:”Dove
vuole arrivare il Maurizio nazionale?” A questa domanda la Lega si
divide in due da una parte i liberali e dall’altra i conservatori, i
primi formati da quei presidenti amanti del calcio puro senza
residui storici, favorevoli a quel Mauri Fantacorioni troppo
soffocato tra Blackburn e Deportivo, mentre i secondi rappresentati
dai presidenti amanti della gloriosa storia della Lega delle Medie
fatta di regole vicine alle persone e non sintetiche de valori
umani, che sono contrari ad un K Nola troppo forte e troppo
pericoloso per i già deboli equilibri del vecchio potere. Le
prossime sette partite da qui alla fine del campionato saranno,
dunque, non solo fondamentali per il futuro del K Nola e del suo
presidente, ma saranno anche importanti per disegnare il futuro
della Lega delle Medie. “Chi avrà in mano il potere l’anno prossimo?
Nessuno lo può dire al di fuori di Mauri Fantacorioni.” |