La sfida di domenica tra Blackburn e Astrakan si gioca in anticipo nelle conferenze stampa infrasettimanali. Il campo darà il suo verdetto.
 

VIRLE, 4 aprile 2006 - Dopo lo 0-1 della gara di andata al Santurario,i Blackburn non possono certo sentirsi al riparo da sorprese. Ma Hector Cuper non è sembrato affatto preoccupato nella conferenza stampa che precede il ritorno della semifinale di Coppa contro l'Astrakan 1094 a Virle. "Penso che siano loro a dover preoccuparsi di noi", ha spiegato il tecnico biancoblu.

Bertotto fiducioso
Una risposta a quanto aveva dichiarato poco prima il tecnico dei kazaki Valerio Bertotto. "Lo 0-1 è un risultato pericoloso per i Blackburn - le parole dell'ex difensore -. Dobbiamo segnare e noi sappiamo che andiamo sempre in gol quando giochiamo in trasferta. Sarebbe un errore pensare che abbiamo una sola possibilità su tre. Io andrei più sul 50-50. Siamo arrivati alle semifinali per la seconda volta consecutiva e l’anno scorso siamo stati sconfitti immeritatamente in finale. I Blackburn hanno una grande storia, ma noi vogliamo creare la nostra entrando in finale".

Senza calcoli
Cuper non si lascia certo intimorire dalle parole del tecnico di Astrakan. "Nelle quattro partite che abbiamo giocato in casa, abbiamo segnato tanti gol più di una volta, quindi per noi non sarebbe una novità - ha spiegato -. Dovremo fare una partita senza tanti calcoli, cercando di sfruttare il fattore campo, perché i nostri tifosi saranno molto importanti".

Tifosi decisivi?
I supporter che riempiranno il Salvador Allende non preoccupano però Bertotto. "Non ho mai visto un tifoso segnare un gol" ha detto il giovane tecnico.

Grande qualità
La squadra kazaka non ha molti segreti per il tecnico biancoblu. "Astrakan è la stessa squadra in casa e in trasferta - ha spiegato Cuper -, ha una sua identità di gioco e non cambia atteggiamento. Credo che Bertotto non cambierà l'attacco rispetto all'andata. E' un reparto che ha grande qualità e cerca molto il fraseggio".

Arriva Brienza
L'attacco cambierà eccome. I kazaki trovano infatti Franco Brienza, fresco di trasferimento da Kobjath City. L’esordio del fantasista italiano fa da contrappeso al momento buio dei bomber arancioni.

Lobont protagonista?
Bertotto ha definito "decisivo" l’esordio di Brienza e spera che anche Lobont possa diventare un grande protagonista della partita. "Ci sono giocatori che hanno un talento particolare perché capaci di alcune grandi giocate e Brienza è uno di questi – ha ammesso Cuper -. Bisognerà evitare di fare falli inutili nei pressi dell'area. Se Lobont sarà protagonista, significherà che i Blackburn avranno avuto l'opportunità di creare occasioni in attacco".

Trezeguet cerca rivincite
Il portiere rumeno evoca brutti ricordi a David Trezeguet. "Lobont è un grandissimo portiere che mi ha negato il gol più volte all'andata con le sue parate - ha detto l’attaccante francese vicecapocannoniere del Campionato -. Nelle ultime due partite siamo stati sfortunati in attacco, tra infortuni e scarse prove, speriamo che nella prossima le cose cambino".

All’attacco
Ancora in dubbio Coco per i Blackburn, che ritrovano tra i convocati Muslimoviç e Riganò. Secondo Cuper le due squadre sono entrambe al massimo della condizione fisica. "L'intensità dell'impatto fisico sarà certo un aspetto importante, ma entrambe le squadre sono nella stessa condizione.” Bertotto ha una ricetta migliore: “Noi dobbiamo cercare di giocare bene, andare all'attacco e provare a segnare”.