Conferenza stampa di Adriano, il bomber brasiliano, simbolo della delusione Depo: "L’anno prossimo cambio team, lascio il Deportivo solo per Scarwars United".

 

VIRLE, 27 aprile 2006 - "So che ci sono squadre che mi vogliono, ma io dal Deportivo La Scaroña non mi muovo". Parole di Adriano, salito in sala stampa a Virle alla ripresa degli allenamenti della squadra verdeoro in vista della sfida salvezza di domenica contro il quasi spacciato Kobjath City.

"Io non sono un codardo” - ha continuato il brasiliano, nel giorno del sessantunesimo anniversario della Liberazione e della trentatreesimo compleanno di Giovanni Fantapreziosi,  più deciso e determinato del solito – “A me piace vincere ed ovunque sono andato ho sempre piantato una bandiera".

Poi, a salvezza oramai quasi matematicamente raggiunta, inevitabile il riferimento al futuro: "Dopo aver vinto con Simone due campionati, un Sei Nazioni, e una Coppa voglio continuare a regalare qualcosa d'importante alla società; voglio vincere facendo tesoro degli errori di questa stagione, una stagione dove tutto è andato per il verso sbagliato, gia dall’inizio con i 3 punti di penalizzazione". Vuole vincere Adriano e per farlo, non nascondendo di confidare in Simone Fantagaliani, ammette che "con qualche giovane di qualità e un "pezzo buono" non sarebbe male perchè quest’anno chi ha tradito la causa del Depo sono stati i veterani, quei giocatori che con la loro esperienza avevano il compito di tenere unito il gruppo nei momenti più difficili”.

Intanto, per il futuro Adriano smentisce le voci che lo vedrebbero l’anno prossimo indossare la maglia neroverde della squadra rivelazione dell’anno Nexus 6. “Oggi sono andato nella Valverde per festeggiare Giovanni Fantapreziosi insieme ai nostri amici, si mi piacerebbe giocare insieme a Martins, ma solo se il nigeriano mi raggiungesse a Virle, il fantacalcio è nato a Virle ed è li la casa del fantacalcio che conta. In questi giorni nell’altra metà di Rezzato sta tornando il sorriso, abbiamo capito che per vincere bisogna tornare alle origini, quando Simone contava veramente nella Lega, quando le cose funzionavano e non erano lasciate al caso. Penso che per la presidenza della Lega una sua candidatura, o quella di un uomo a lui vicino come Matteo Fantacorvino, sarebbe una garanzia per noi calciatori del Depo, una certezza di successo per il team virlese. Inoltre siamo certi al 90 per cento del desiderio di Simone Fantagaliani, sempre nel rispettare il “Patto delle Origini”, di regalare a tutti i nostalgici un lieto ritorno, la squadra definita da tutti “l’Invincibile Armada”, “la Schiaccia marmi”,”l’amante religiosa”, “la cannibale della Val di Virle”, “la Gioiosa macchina da goal”, in parole povere, anzi due, Scarwars United. Si perché se si deve giocare a grandi livelli non bisogna accontentarsi, è giunto il tempo di spolverare il gioiello di Simone Fantagalliani, quel diamante che due anni fa fu messo in cassaforte troppo presto, accusato di essere fuori norma per evidente superiorità tecnica!”.