MOLINETTO,
8 maggio 2006 - Impresa compiuta, la Lukentus entra nella leggenda.
Gli azulgrana conquistano sia il Campionato che la Coppa per di più
nella stessa giornata. I ragazzi di Mario Botta regolano 2-1 i
generosi Blackburn Rovers nella finale di Coppa, mentre ottengono i
punti necessari a conquistare aritmeticamente il Campionato col
medesimo risultato contro Astrakan 1094. Esplode la festa al
Triangolo e per tutte le vie di Molinetto, dall'asilo al municipio,
dal Cosp all'Oratorio, da Albini alla Gattoparda. La rotonda
presentava una coda chilometrica ancora a notte fonda. Euforia e
grande soddisfazione in società, dove Renzo Piano, Mario Botta e
Luca Fantagiraudo hanno brindato con tarallucci e vino sul piano del
tecnigrafo. Stati d'animo diversi in casa Blackburn, dopo aver
coltivato il sogno, i biancoblu escono sconfitti per la terza volta
su quattro finali di Coppa, una vera maledizione. A Co' de Sera nel
quartier generale della Dinamo Pivex c'è aria di delusione, il 3-0
rifilato a Fight Club fa aumentare i rimpianti per una stagione che
avrebbe potuto regalare qualche soddisfazione in più. Stati d'animo
non molto diversi in casa Kobjath City: i rosanero, nonostante una
straordinaria prova contro i Blues (2-1), devono arrendersi alla
matematica. In virtù del pareggio di K Nola il team di Collebeato
retrocede. Onore a Kobjath City.
Cafu e
Fiore stendono Astrakan
La Lukentus nella giornata più importante tira fuori dal cilindro
un'altra prova perfetta, dove l'opera dei solisti si unisce al coro
unanime. Solidità e gol si uniscono in un mix vincente. Nelle fila
azulgrana mancano all'appello del gol Pellissier, Amauri e
Shevchenko, stavolta però ci pensano Stefano Fiore e Cafù, aiutati
dal solito infaticabile Emerson e dai bravi Grandoni e Balzaretti.
Niente da fare per Astrakan che cerca di offendere con Rocchi e
Chiesa, si inorgoglisce con Zapata, ma non riesce
nell'impresa
di fermare la capolista, al 16° risultato utile consecutivo. Per gli
azulgrana è tempo di festeggiare, per Astrakan c'è un terzo posto
ancora da conquistare. LUK-ASK 2-1
Toni-Amoruso e la Dinamo trionfa
Rabbia e delusione al fischio finale, un'altra grande prova della
Dinamo Pivex, un'altra grande giornata per i biancocelesti, ma
ancora l'amaro in bocca finale. Il rimpianto per aver sbagliato di
sette giorni la performance, il rimpianto di aver dimostrato di
essere uno squadrone, ma di non averlo potuto capitalizzare con un
trofeo. I biancocelesti onorano il loro secondo posto alla grande,
Toni e Amoruso ne fanno quattro insieme e per Fight Club, pur
sostenuto da Bojinov, Seedorf e Nedved, è notte fonda. Domenica
prossima il canto del cigno bianconero, in casa contro la Lukentus. DIN-FIG 3-0
Ferrante
regala un punto a Rojo Fuego
Ferrante prima illude e poi condanna il Deportivo in giornata di
grazia. Con Adriano in tribuna, Cruz e Ferrante prendono in mano la
squadra col loro carico di gol, peccato che l'ascolano tradisca i
suoi sul più bello, condannandoli all'ennesima vittoria mancata.
Vittoria mancanta anche per Rojo Fuego che sfiora i 72, grazie a
Jorgensen e Tommasi. A far svanire il successo c'ha pensato la
difesa con l'assenza di Samuel e il disastro di Franceschini. Per i
rossoneri la lotta al podio continua. DEP-ROJ 1-1
Oddo
salva K Nola, Marchionni i Blackburn
Fa tutto K Nola, segna, incassa, sbaglia e fare pure i buchi. Nei
primi 15 minuti segnano tutti i verdi possibili, Pozzi, Stendardo,
Oddo e Iaquinta, poi il fattaccio, la difesa è un colabrodo, Pozzi e
Stendardo manco sono in panchina, il rischio buco è alto, ma poi ci
pensa Ballotta a risolvere tutto. Per i Blackburn
invece
nessun goleador, ma tanta sostanza e un assist, quello di Marchionni.
Un punto prezioso per i biancoblu in una giornata di magra,
l'inseguimento al podio continua. Un punto era quello che serviva a
K Nola per avere la matematica salvezza, fa niente se han dovuto
segnare pure i massaggiatori. BLA-KNO 1-1
Corradi
vince Nexus
Tra errori e disastri, a emergere è Corradi, autore di una doppietta
che ha permesso ai rossi di Miei Prodi di avere ragione di un Nexus
pasticcione e confusionario. Zanchi, Cristante, Chimenti ed Esposito
tentano di affondare la propria squadra, ma la compagine può contare
su Ujfalusi e il solito Brocchi. Nexus 6 ci prova con Pandev ma le
troppe insufficienze sono impossibili da coprire. Per Miei Prodi un
7° posto meritato, per Nexus un turno preliminare di Pentacup tutto
da preparare. NEX-MIE 0-1
Kobjath
retrocede a testa alta
Alla fine il sogno rosanero svanisce a 90 minuti dal termine. La
speranza del miracolo viene meno, proprio nel momento in cui
sembrava più possibile. Ibrahimoviç e Barreto fanno quello che non
han fatto per tutta la stagione, facendo emergere forti rimpianti.
Kobjath City esce a testa alta dalla Lega delle Medie,
combattendo
fino all'ultimo. Lo sanno bene i Blues che nonostante un ottimo Kakà
e un ottimo Di Natale si devono arrendere alla sete di vittoria
degli ospiti. Per i padroni di casa un finale di stagione davvero
deludente che li vede precipitare al 9° posto. Intanto a Collebeato
si pensa già alla rinascita. BLU-KOB 1-2
Speciale Coppa: Blackburn Rovers-Lukentus FC 1-2
Entusiasmante ma non particolarmente spettacolare la sfida tra
Blackburn e Lukentus. Pochi gol, ma tanta qualità e tanto agonismo.
Il primo tempo è la chiave della gara, partono forte gli azulgrana
che, pur perdendo Sheva dopo 8 minuti, con Fiore e Cafu si portano
subito in avanti. Un colpo duro tanto che i Blackburn stentano a
reagire, come tramortiti. Il secondo tempo è la sfida dei costantman,
con i Blackburn più propositivi e costruttivi, in particolare in
difesa e a centrocampo, ma con un attacco davvero troppo
inconcludente. La Lukentus non è lucidissima sotto porta, ma il
centrocampo azulgrana si fa sentire per la sua robustezza. Al
triplice fischio esplodono i festeggiamenti dei molinettesi, che si
confermano i dominatori della Coppa, entrando nella storia come la
prima squadra ad aver fatto il bis in Coppa.
Domenica tutti
con i fazzoletti per le lacrime: è l'ultima
giornata! |