Giorgio Fantarivera domani rimetterà ufficialmente il mandato di presidente della Lega delle Medie, restando in carica per le scadenze istituzionali.
 

REZZATO, 14 maggio 2006 - Il presidente della Lega delle Medie Giorgio Fantarivera rimetterà formalmente il mandato lunedì 15 maggio, mantenendo però l'incarico per coordinare le prossime operazioni di voto.

Lo rivela una nota secondo la quale
«il presidente, a seguito della fine della stagione, ha informato il segretario di Lega, Simone Fantagalliani, del suo intendimento di rassegnare le dimissioni nello stesso giorno in cui il presidente Napolitano presterà giuramento».

«Non puoi capire quanto mi senta sollevato» ha confidato il Presidente di Lega al segretario. «In queste settimane la mia massima preoccupazione era chiudere questi due anni con dignità. Credo d'esserci riuscito».

E proprio nel quadro d'un dignitoso cambio della guardia istituzionale Fantarivera ha voluto curare personalmente il passaggio delle consegne, evitando supplenze anche solo di pochi giorni o poche ore da parte del segretario. Lo stesso giorno, infatti, il presidente dimissionario convocherà il consiglio di Lega e darà il via alla prima fase del voto, le cosiddette "primarie", dove tutti i dodici presidenti delle società potranno essere votati liberamente. Una volta eseguito il primo giro di consultazioni, avverrà la scrematura con i più votati che concorreranno alla carica di presidente.

Per Fantarivera è già tempo di nostalgici flashback. «Rifarei tutte le scelte che ho fatto». Ripensamenti, nemmeno: «La decisione di andarmene l'avevo già presa da tempo». Rancori, neanche a parlarne, solo un grosso rammarico: «Alcuni presidenti sono ancora troppo distanti dalla Lega delle Medie. Ogni anno è un valzer di gente che lascia e nuove leve che arrivano. La fortuna è che quest'anno solo un presidente lascerà, per altro forzatamente, quindi è un passo importante verso la stabilità del sistema».

Il suo portaborse, Davide Fantatanzi non c'è. «Meno male, almeno stavolta non è venuto a rubarmi la scena...». Così, senza «controllori», Giorgio Fantarivera apre il suo studio, a metà tra museo di geologia e rettilario. Apre anche la porta finestra che dà sul giardino e invita a uscire in terrazza nonostante le minacce di pioggia. Il ballatoio, stretto e lungo, è circondato da una parte di gelsomini. «Ecco, non sapete quante volte per pensare o per prendere delle decisioni importanti, ho percorso su e giù questo balcone, da solo. Ci restavo per delle mezz'ore, con una giacca a vento d'inverno, con un panama bianco sulla testa d'estate. Mi sgranchivo le gambe e il cervello».

«A voi presidenti ancora un pensiero. So quanto amate l'Ambiente, quanto vi adoperate per salvaguardarlo. Cercate di vivere in armonia con i ritmi della Natura. Fa bene. Ci si sente più forti, si può dare il meglio di noi stessi. Provate qualche volta - già molti di voi lo fanno - ad alzarvi all'alba, a vivere il miracolo quotidiano del risveglio della Natura». Il suo discorso più celebre da vero Giorgio Natura, così come a qualcuno piace ricordarlo.

Due anni di gestione, tra alti e bassi, tra scandali e conquiste. Conquiste per meriti suoi, scandali per demeriti di qualcun'altro, con la convinzione di «aver sempre operato con buon senso all'interno del regolamento». E' proprio il regolamento la prima grande conquista dell'era Fantarivera. Ancora prima della sua elezione, il magnate degli stagni si era fatto promotore del comitato "adotta un regolamento". La vera grande novità della Lega delle Medie, resa più seria, più istituzionale e meno in balia di interpretazioni e filosofie disgreganti. Un'altra conquista è certamente l'elezione stessa del presidente di lega. Dopo cinque anni di presidenze assegnate unilateralmente dai padri padroni virlesi, Fantarivera, in occasione della scadenza del suo primo mandato, ha indetto per la prima volta un giro di consultazioni che ha reso responsabili tutti i membri della Lega nella corsa alla presidenza. E quest'anno, infatti, la corsa alla presidenza si farà più accesa, in quanto tutti si sentono responsabili e pronti a darsi da fare. Insomma, un doppio mandato che ha lasciato davvero il segno.

E per l'anno a venire? Una nota dallo staff di Fantarivera fa sapere che: «in caso di vittoria alle primarie, Giorgio si presenterà al ballottaggio con lo slogan: Giorgio Reloaded, ma pur confermando la disponibilità a candidarsi per un terzo mandato, dichiara la sua preferenza per Matteo Fantacorvino, quale predestinato alla carica. Nessuno dei precedenti presidenti della Lega delle Medie, infatti, è stato rieletto una terza volta. Ritiene che questa sia divenuta una consuetudine significativa. E' bene non infrangerla».

Quello che pare di capire però negli ambienti del potere è che nel caso alle primarie ci fosse una larga dimostrazione di consensi verso il suo operato, Fantarivera non si tirerà certo indietro.