REZZATO, 17 febbraio 2006 -
Con il maxi scambio tra Lukentus e Blackburn, possiamo dire che si è
conclusa la campagna invernale del fantamercato. Un mese e mezzo di
intense ed estenuanti trattative che hanno cambiato il volto di
numerose squadre. Trattative che hanno riportato nella nostra lega
fantacalcistica volti celebri e mai dimenticati come Ronaldo e
Maccarone. Tra le squadre più attive si è distinta la Lukentus.
Analizziamo squadra per squadra con l'aiuto di Aldo Agroppi.
Partiamo dalla Lukentus, la squadra più
attiva sul mercato.
Mario Botta deve aver alzato parecchio la voce in sede societaria
con il direttore Renzo Piano, di fatto gli azulgrana si sono
scatenati, andando a pioggia in svariate trattative. Il punto di
partenza inevitabile era risolvere il problema legato al brutto
infortunio di Amauri che di fatto ha lasciato un pesante vuoto in
attacco. Iaquinta non poteva bastare e Obinna pare abbia esaurito la
sua spinta nella poche giornate dopo il suo arrivo. Piano ha puntato
dritto su Ronaldo, il bersaglio grosso, salvo poi dover ripiegare su
Maccarone, per non dover sacrificare l'intera rosa. Ha trovato sulla
sua strada un Angelo molto motivato. Poi sul finire del mercato è
arrivato il tanto atteso scambio Panucci-Pellissier, all'inizio
molto conveniente per gli azulgrana, ma che poi in fase di
definizione è agli occhi di tutti abbastanza discutibile, visto che
nell'affare è finito pure Balli, il portiere meno perforato della
Lega delle Medie. In conclusione, tanto movimento per nulla, o
quasi. Qualche certezza in più in avanti, e molte, troppe,
incertezze in
difesa.
I Blues hanno mosso mari e monti per
prendere unicamente un giocatore.
Però quel giocatore è Ronaldo, non Legrottaglie, insomma, ne vale la
pena. Certo, se si sacrifica Morrone e Adriano, può risultare
discutibile, se vogliamo avventata. In ogni caso Angelo ha corso si
un rischio ma ha regalato a Lomu un giocatore dal potenziale
indiscusso, con buona probabilità titolare fisso. Per di più senza
sacrificare altri pezzi pregiati in avanti. Insomma, un affare ad
oggi positivo, che potremo meglio valutare a fine stagione.
Per ora promosso.
Rojo Fuego ha cercato la salvezza anche col
mercato.
Ma senza
soldi e idee c'è poco da fare, purtroppo la salvezza non passa mai
dal mercato di riparazione. E' risaputo, per potenti e pregiati i
nomi che arrivano sul banco a gennaio, è difficile se non
impossibile andare a prenderli senza un bagaglio di quattrini
considerevole. La cosa saggia è stata sistemare alcune falle e
incrociare le dita. Bogdani al Chievo e la conferma di Asamoah son
già un guadagno. Mi è piaciuto molto l'acquisto di Corvia, un'ottima
idea. Per la salvezza la vedo comunque dura. Complimenti per
l'impegno però.
I Blackburn puntano in alto, scelte mirate
e ottimi affari.
Davide è una
vecchia volpe, difficilmente sbaglia e s'è visto. Si è inserito
nelle trattative giuste e ha portato a casa quello che gli serviva.
E' stato onesto ad ammettere i suoi sbagli (Pellissier e Abbiati) e
quindi a liberarsene con guadagno (Balli e Panucci). Paolucci è un
ottima scelta, ma i biancoblu non avevano bisogno di interventi,
l'asta di settembre è stata perfetta.
L'Astrakan è da sempre il re del mercato,
quest'anno è parso un po' meno protagonista.
Se inserirsi
nell'affare Maccarone non è essere protagonisti... Zanardi e soci
hanno anticipato il gruppo, aprendo le danze ancora prima di Natale.
Resta da capire poi se sensatamente o meno. Sicuramente ad oggi
Luciano è stato un errore, ma Jankulovski una trovata geniale.
Meritano attenzione gli scambi che han portato in orange Bakayoko e
Figo. Certo, l'affare Obinna-Esposito resta un episodio da antologia
dell'autogol fantacalcistico, ma sono incidenti che succedono.
Fantalotito è generoso, un guerriero.
La Dinamo Pivex senza patemi ha fatto i
suoi colpetti.
Simone Inzaghi su tutti, un fantasma perfetto.
Scherzi a parte, i viola hanno portato a casa ottimi affari,
l'ultimo in ordine di tempo Adriano, ma anche Jimenez e Parravicini,
validi elementi per un centrocampo che dava segni di cedimento. In
avanti stava bene così. Fantacorvino non è un urlatore e lo si vede
anche nel mercato. Saggio.
Il River Mella, pochi colpi ma buoni.
Puntare sugli
italiani d'Inghilterra è stata una mossa intelligente. Fantabramoviç
ha individuato in Rossi un potenziale gioiello e ci è andato a
capofitto senza incertezze, dote rara. Una scelta rischiosa ma che
gli ha regalato un titolare indiscutibile dal rendimento buono. In Ferrari c'è del buono e Baggio lo sa, una scelta intelligente. I
Colchoneros continuano bene in un'annata davvero buona, sia a
livello di gestione che di rendimento.
Nexus, apprensione in porta.
Partiamo
prima dall'acquisto di Italiano, ottimo e promettente, un po'
sottovalutato dal resto della Lega. Ripagherà la fiducia. Il
discorso portiere è chiaramente l'argomento centrale riguardo Nexus.
Una stagione maledetta, partita male con la fiducia in Castellazzi
purtroppo mal riposta e il tentativo di riparare inseguendo riserve.
Poi nel momento di emergenza il sacrificio di Figo per Manninger.
Peccato l'addio del portoghese, ma
senza un portiere non si può stare. Cavani, Matusiak, Vieri, che se
ne fa di tutte ste meteore Cantona?
Miei Prodi punta a chiudere con onore: rosa
solida senza falle.
Ormai la stagione per i rossi ha preso una piega inaspettata. La
società ha iniziato ad accettarlo, senza più manifestazioni in stile
sciopero delle prime giornate. Moretti ora schiera regolarmente i
suoi, e i dirigenti han deciso di intervenire per coprire quelle
carenze di organico che lasciavano spesso disorientato il tecnico
botticinese. Un modo onesto per chiudere una stagione maledetta.
Lokomotiv, solo e unicamente
Tavano.
La
rivelazione della stagione si gongola sugli allori e lascia ad altri
le fatiche delle trattative. Si è cautelata da subito assicurandosi
il promettente Tavano e poi s'è barricato nel silenzio. Beh, finora
i risultati gli danno ragione. La rosa è competitiva in ogni reparto
e coperta da possibili falle. L'unica rimasta irrisolta è la questione
del nodo Lobont, un avvicendamento atteso.
Bulldog, i fantasmi non bastano.
I verdi di
Maurizio sono celebri perchè risvegliano i morti (Pepe, Capone etc),
ma ostinarsi su questa strada è rischioso, specie se la rosa è già
abbastanza deficitaria. L'acquisto di Ceravolo è un po' pochino per
una squadra che può puntare ancora a dire qualcosa. Sembrano
accontentarsi. L'arrivo di Tissone potrebbe essere un segnale in
verso contrario, ma non è così se si considera che l'atalantino
adesso ha perso il posto, insomma, è un altro buco da coprire.
L'Aston Virle, dove l'immobilismo la fa da
padrone.
Non so sinceramente, un po' sono spiazzato. L'Aston Virle è l'unica
squadra a non aver messo mano al portafoglio nel periodo
natalizio-invernale. E' rimasto puntualmente fuori da qualsiasi
trattativa, soprattutto quelle a portata di tasca. Un silenzio
ingiustificato. Che a Virle non se la passino bene a livello
economico è evidente, i colpi Obodo e Masiello di inizio stagione
hanno appagato la mente dei dirigenti, tanto da renderli miopi di
fronte all'inadeguatezza del reparto offensivo che punta tutto
unicamente su Toni. Inutile aspettare Riganò, potrebbe non tornare,
o comunque non tornare lo stesso di prima. Ok fiducia in Pozzi, ma se non
segna... Adesso i giochi son fatti, sul banco non c'è più nulla e la
stagione è ancora molto lunga.
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