Secondo turno agli sgoccioli. Marco Fantaromero è il favorito numero uno alla presidenza. Un segno della voglia di cambiamento, ma...
 

REZZATO, 30 maggio 2006 - Le elezioni per il presidente della Lega delle Medie come previsto si stanno rivelando combattute, accese, ma non particolarmente aperte. Le primarie ci hanno regalato uno spettacolo avvincente, con importanti e significative bocciature, ma soprattutto con sintomatiche promozioni, manifestazione di come nella Lega ci sia una forte voglia di cambiamento.

La stagione appena conclusa in effetti ci ha già in parte offerto un cambiamento dei protagonisti. Virle, la tanto acclamata patria del fantacalcio, ha ceduto il primato e il titolo nobiliare al profondo est degli stati del Naviglio, Molinetto con la Lukentus e Nuvolera con Rojo Fuego, per non dimenticare il bis del profondo nordovest nel Sei Nazioni. Insomma una Lega delle Medie sempre più lontana dalle Medie. Ora tra i soci c'è voglia di continuare su questa strada, cambiando anche i vertici della Lega, togliendo i protagonisti storici dai ruoli che contano per insediare volti nuovi.

Sarà anche per questo che Simone Fantagalliani è uscito bastonato dalle primarie, Giorgio Fantarivera non ottiene consensi nel secondo turno e pare non decollare la candidatura di Davide Fantatanzi.

Tra i volti nuovi pare spiccare nei consensi Marco Fantaromero, patron di Rojo Fuego, fresco pentacampione. Una candidatura fortemente sostenuta da se stesso fin dall'inizio, ma mai realmente considerata nell'ambiente fino al momento delle votazioni, quando si è manifestata una larga adesione al suo progetto. In particolare nel secondo turno il magnate dei brombi ha consolidato la sua candidatura, diventando ampiamente il favorito alla corsa alla poltrona.

A favorire questa situazione è la mancanza di un vera alternativa che si esponga in prima persona. Giorgio ha manifestato il suo no definitivo ad una rielezione, Matteo Fantacorvino preferisce stare dalla parte delle polemiche piuttosto che delle istituzioni. Nessun altro pare volersi esporre.

La Lega delle Medie è praticamente in mano a Fantaromero, e nemmeno lui sa come. Gli unici outsider potrebbero essere Thomas Fantafranza e Davide Fantatanzi, a patto che la loro candidatura acquisti sostanza, altrimenti sarà un ballottaggio fasullo con un vincitore già dichiarato in partenza.

A questo punto, la domanda che ci poniamo in redazione è: Marco Fantaromero è la persona giusta per la Lega delle Medie? La risposta non è certamente un si, è più simile ad un dipende.

Marco Fantaromero, un passato da presidente altalenante distratto e poco vicino alla squadra, un presente da protagonista nelle vicende della Lega delle Medie, è noto per le sue mail da urlo, per le sue fresche e esilaranti quanto presunte serie polemiche, così come non è immune da ombre e dubbi sul suo operato. Alla fine della stagione ha manifestato tutta la sua voglia di essere presidente, definendosi indipendente, lontano da fazioni e interessi di lobby. Tutto questo può rispondere al vero, ma la domanda resta: è la persona giusta? Per molte persone si, non a caso raccoglie al momento la metà dei consensi. Per qualcun altro no.

Il ruolo di presidente è un lavoro in sé semplice e piacevole, ma che non nasconde difficoltà. A parte il ruolo ludico-diplomatico di mandare mail moderate o radicali quando serve, la carica presidenziale prevede anche mansioni concrete quali la delega al mercato e alle rose, la supervisione sul regolamento e sui calendari, per non parlare dei conti, che in caso di mancato reperimento di un segretario, spettano per forza al presidente. Insomma, è bello giocare alla corsa al presidente, è divertente dire "io sono il presidente", ma bisogna anche saperlo essere e portare fino in fondo il ruolo nel suo complesso.

Ribadiamo quindi nuovamente la domanda: Marco Fantaromero è la persona giusta?

L'interessato ha già esplicitato la sua intenzione di delegare ovviamente la gestione dei conti, ma anche la mansione del mercato e delle rose. Una dichiarazione di intenti limpida: vuole fare il presidente, ma il lavoro sporco ad altri, insomma, forse non vuole esserlo. Differenza filosofica a parte, la Lega delle Medie ha bisogno di una persona che possa prendere per mano la nostra realtà fantacalcistica. Serve una persona attenta, presente e disponibile, pronta ad intervenire, maniaca e disposta a sacrificare un po' del suo tempo.

Francamente a questo identikit forse rispondono più Davide Fantatanzi, per la sua esperienza, e Thomas Fantafranza, che in pochi mesi è diventato uno dei cuori pulsanti della Lega. 

Quindi, la risposta alla domanda è: Marco Fantaromero può essere la persona giusta quando prenderà coscienza di ciò che gli viene chiesto.

Forse è il momento di fare vera campagna elettorale, inutile nascondersi dietro ai voti. Per non fare un salto nel buio, Marco e chi degli altri sei promossi alle primarie è interessato e ha a cuore la Lega si faccia avanti ed esponga i suoi intenti, dica chiaramente cosa è disposto a fare. Tutto questo gioverà a noi tutti.

Lunga vita alla Lega delle Medie.

La reazione di Marco Fantaromero e la pronta replica di Enomis Inoracs, in qualità di direttore.... VAI